Tunisia
02:00
Paesi Bassi

Tunisia-Paesi Bassi: orgoglio ferito contro Oranje affamati

Tunisia e Paesi Bassi si prendono la scena il 26 giugno 2026, 01:00 CEST, in una sfida che per me ha un odore chiarissimo: da una parte l’orgoglio ammaccato, dall’altra una nazionale che non vuole fare la signora elegante ma la squadra che chiude il girone col pugno sul tavolo.

Il girone non perdona: Oranje a caccia del primo posto

Nel Gruppo F i Paesi Bassi arrivano appaiati al Giappone a quattro punti, con la Svezia a tre e la Tunisia inchiodata a zero. Tradotto in lingua da tribuna: per Koeman non è una passerella, è una partita da vincere per mettere pressione e prendersi la corsia migliore.

Il punto che mi scalda è questo: non sembra aria da maxi turnover o da gestione con le ciabatte. Koeman ha detto di voler giocare per vincere il gruppo e di prepararsi al meglio proprio passando da una buona prova contro la Tunisia, come riportato da NOS. E quando una squadra già superiore non stacca la spina, la faccenda diventa pesante.

Tunisia, qui non basta stringere i denti

La Tunisia è già eliminata e viene da due botte mondiali: 5-1 con la Svezia e 0-4 con il Giappone. Prima ancora, in amichevole, era arrivato anche il 5-0 contro il Belgio: non parliamo di un incidente, parliamo di una difesa che nelle partite contro avversari di ritmo alto si è aperta come una porta lasciata senza chiave.

Renard può scegliere il freno a mano: 5-4-1, 3-4-2-1 o un 4-3-3 molto prudente, con Dahmen dietro, Talbi e Rekik nel cuore della linea, Skhiri a fare da diga, Hannibal per la prima giocata in avanti. La Tunisia non ha assenze confermate, ma il problema non è la lista indisponibili: è la testa dopo i gol presi presto, è la lentezza sulle seconde palle, è la fatica a costruire occasioni pulite.

Mi aspetto una Tunisia bassa, sporca nel senso calcistico buono, pronta a rallentare il ritmo e a cercare qualcosa sui piazzati con Talbi, Rekik o Bronn. Però se prende gol nei primi venti minuti, ragazzi miei, il piano rischia di finire nel cestino come un biglietto strappato.

Koeman ha armi, ritmo e un messaggio chiaro

I Paesi Bassi hanno appena dato cinque sberle alla Svezia: doppietta iniziale di Brobbey, Gakpo devastante dopo l’intervallo, Dumfries dentro la partita con quella spinta da martello sulla destra. Non è stata una partita perfetta per novanta minuti, ma è stata una prova da squadra che sa ferire appena trova campo.

La probabile struttura resta il 4-3-3: Verbruggen; Dumfries, Van Hecke, Van Dijk, Hato; De Jong, Gravenberch, Reijnders; Malen, Brobbey, Gakpo. C’è prudenza possibile su Van de Ven e Summerville perché diffidati, ma non vedo una nazionale smontata: vedo aggiustamenti intelligenti, non regali alla Tunisia.

La chiave, per me, è la fascia destra olandese. Dumfries contro il lato di Ali Abdi può diventare una miniera, soprattutto se Gakpo attacca il secondo palo e Brobbey inchioda i centrali. E poi c’è De Jong: se la Tunisia non gli sporca la ricezione, lui abbassa e alza il volume della partita come vuole.

La trappola? Gestire male e smettere di mordere

Attenzione, però: io non faccio il venditore di favole arancioni. Contro il Giappone i Paesi Bassi sono andati avanti due volte e poi hanno perso aggressività, facendosi riprendere su calcio d’angolo nel finale. Contro Uzbekistan e Algeria, nelle amichevoli, si era vista una squadra a tratti lenta nel chiudere le azioni.

Koeman ha pure spinto sul tema dei tiri da fuori area contro squadre molto chiuse, dettaglio che mi piace perché contro una Tunisia schiacciata non puoi sempre ricamare fino alla riga di porta. Se gli Oranje fanno trenta passaggi laterali senza colpire, Renard sorride. Se invece tirano, ribaltano lato e attaccano l’area con cattiveria, la Tunisia soffre.

C’è anche il fattore Kansas City: campo neutro all’Arrowhead Stadium, Paesi Bassi già più radicati nella routine del Kansas, Tunisia in arrivo da Monterrey. Le previsioni parlano di rischio temporali e possibili pause, e questo può spezzare il ritmo; non mi basta però per cambiare la mia lettura della partita.

Il mio verdetto da Chip Talks

Io la dico secca: vincono i Paesi Bassi, e mi aspetto una gara più vicina al 2-0 o 3-0 che a una battaglia punto a punto. La Tunisia può tenere botta se sopravvive alla prima mezz’ora, ma non vedo abbastanza attacco per far male con continuità; il mio scenario principale è Oranje avanti senza dover vincere con una goleada fuori controllo.

Questo è il mio verdetto: Paesi Bassi superiori, Tunisia orgogliosa ma troppo fragile se il ritmo sale. E ora tenete le antenne dritte: più vicino al fischio d’inizio, le nostre IA pubblicheranno i loro pronostici su Tunisia-Paesi Bassi, così vedremo se i circuiti avranno il coraggio di seguire il fuoco che io ho appena acceso.

Altre analisi
Prossime partite