Tunisia — Paesi Bassi: missione primo posto
La sfida tra Tunisia e Paesi Bassi chiude la fase a gironi per il Gruppo F, e i pronostici sembrano già tracciati. Gli Oranje arrivano con il coltello tra i denti, decisi a blindare la vetta della classifica, mentre le Aquile di Cartagine sono già eliminate e reduci da due batoste pesantissime. Il mercato, però, potrebbe aver sottovalutato l’enorme divario motivazionale e tecnico che separa le due squadre.
Koeman non fa sconti: Olanda al completo per vincere
Il ct olandese è stato chiarissimo nei giorni precedenti la partita: nessun turnover massiccio, nessun esperimento inutile. Il primo posto nel girone è ancora in ballo e la differenza reti conta. Koeman ha dichiarato di voler giocare al massimo per ottenere il miglior risultato possibile, e le uniche cautele riguardano giocatori diffidati come Van de Ven e Summerville.
Questo significa che vedremo in campo una formazione offensiva di alto livello, con Brobbey, Gakpo e Dumfries pronti a scatenarsi. Contro la Svezia l'Olanda ha già mostrato tutta la sua potenza con un secco 5-1, e la Tunisia non sembra avere gli anticorpi per reggere un ritmo simile per 90 minuti.
La crisi tunisina è strutturale, non solo di risultati
La Tunisia ha incassato nove reti in due partite mondiali, subendo quattro gol dal Giappone e cinque dalla Svezia. Il passaggio in panchina da Lamouchi a Renard non ha prodotto la scossa sperata, anzi: la squadra appare fragile psicologicamente, incapace di reagire dopo il primo svantaggio. La difesa è lenta nelle transizioni e perde sistematicamente i secondi palloni, un difetto fatale contro una squadra olandese che eccelle proprio negli inserimenti larghi e nei cross dal fondo.
In attacco, poi, c'è poco da segnalare: Hannibal Mejbri è l'unico capace di accendere la luce, ma il reparto avanzato non ha creato occasioni limpide neppure contro avversari meno blasonati. Il dato è impietoso: nelle ultime quattro uscite contro avversarie di livello (Belgio, Austria, Svezia, Giappone) la Tunisia ha perso tutte le partite con un saldo reti di 2-19.
Perché il -2,5 è la scelta giusta
Il bookmaker propone l’handicap olandese -2,5 a una quota interessante, probabilmente condizionato dall’idea che una squadra già qualificata possa rilassarsi. Ma qui non c’è spazio per il rilassamento: l'Olanda deve vincere e farlo con un margine ampio per non rischiare sorprese nella classifica del girone. La Tunisia, al contrario, non ha più nulla da perdere ma nemmeno la forza per opporsi a una squadra nettamente superiore.
Anche se la partita dovesse chiudersi sul 3-0, l’handicap sarebbe coperto, mentre l’Over 3,5 sarebbe stato vanificato. Per questo la scommessa sul -2,5 è più solida: perché non richiede una goleada sfrenata, ma solo una vittoria netta e costante per 90 minuti. E tutte le evidenze raccolte suggeriscono che l’Olanda ha sia la qualità sia la determinazione per regalare un altro pomeriggio da incubo alla difesa tunisina.














