Tunisia — Paesi Bassi: l'Olanda non farà sconti
Ci sono partite in cui il risultato sembra già scritto prima del fischio d'inizio, e questa è una di quelle. La Tunisia arriva all'ultima giornata del Gruppo F con zero punti, zero reti segnate e nove subite, dopo due umiliazioni consecutive contro Svezia e Giappone. Dall'altra parte c'è un'Olanda che ha appena travolto la Svezia 5-1 e che vuole blindare il primo posto: Ronald Koeman ha detto chiaramente che non ruoterà la squadra e che giocherà per vincere, con un occhio alla differenza reti. Il divario, insomma, è più che un abisso.
Il crollo tunisino non è solo numerico
La Tunisia non è solo fuori dal Mondiale, è fuori mentalmente e tatticamente. Contro il Giappone hanno preso gol al 4' e non hanno mai reagito: la squadra di Renard è apparsa confusa, lenta nei raddoppi e incapace di creare una sola occasione limpida. Già contro la Svezia erano stati dominati fisicamente e sulle fasce, con una linea difensiva che si sfilaccia al primo cambio di ritmo. Il cambio in panchina (Lamouchi esonerato dopo il 5-1 con gli svedesi) non ha portato la scossa sperata, anzi: il 4-0 col Giappone ha mostrato una squadra senza identità e senza cuore.
Le assenze? Non ci sono infortuni di rilievo, ma la difesa titolare è la stessa che ha già preso 9 gol in due partite. La fiducia è zero, e anche l'orgoglio di giocare per la maglia sembra svanito dopo la doppia débâcle. L'unica leva di Renard è la paura di un'altra figuraccia: schiererà probabilmente un 5-4-1 per limitare i danni, ma il suo attacco è troppo scarso per reggere l'urto offensivo olandese per 90 minuti.
Koeman ha un piano e non lo cambia
L'aspetto decisivo — e spesso trascurato dal mercato — è la motivazione olandese. Koeman è stato esplicito: «Giochiamo per vincere e diventare primi nel girone», ha detto il 24 giugno, aggiungendo che non risparmierà nessuno all'inizio. Solo alcuni giocatori diffidati (Van de Ven, Summerville) potrebbero avere un minutaggio ridotto, ma in campo ci saranno titolari come Van Dijk, De Jong, Gakpo e Brobbey. Contro la Svezia, Brobbey ha segnato una doppietta devastante, Gakpo ha inciso in modo continuo e Dumfries ha dominato la fascia destra. L'Olanda arriva con un attacco in piena fiducia e con la consapevolezza che un largo successo metterebbe pressione al Giappone nella corsa al primo posto.
Il rischio meteo (temporali previsti a Kansas City) potrebbe spezzare il ritmo, ma è un fattore che penalizza entrambe le squadre e che non cambia il divario tecnico. Anzi, un campo lento potrebbe addirittura favorire fisicità olandese e la loro capacità di colpire su calci piazzati.
Il valore nascosto nel handicap -2,5
La linea dell'handicap (-2,5) a quota quasi pari (1,98) è il punto in cui il bookmaker sbaglia. Il mercato sembra pensare che la Tunisia possa limitare i danni o che l'Olanda si accontenti di una vittoria di misura, ma i fatti dicono il contrario: la Tunisia ha preso 4 gol dal Giappone e 5 dalla Svezia, e l'Olanda è più forte di entrambe. Il 5-1 inflitto alla Svezia non è stato un caso — è stato il risultato di una manovra offensiva precisa, con cross bassi, inserimenti e conclusioni dalla distanza. Koeman ha chiesto ai suoi di tirare più spesso da fuori area, e contro un blocco basso tunisino questo può fare la differenza.
Un 3-0 (che basterebbe a coprire l'handicap) è uno scenario plausibile: l'Olanda ha la qualità per segnare presto e poi gestire senza abbassare il ritmo, mentre la Tunisia non ha mostrato nemmeno un barlume di reazione dopo essere andata in svantaggio. L'Over 3,5 è insidioso perché un 3-0 lo farebbe perdere, ma l'handicap -2,5 premia proprio quel tipo di risultato. Il margine di tre gol non è una speranza, è una conseguenza logica del divario attuale.














