Francia — Marocco: un quarto di finale a basso punteggio

Quando si arriva ai quarti di un Mondiale, la tensione sale e il rischio si abbassa. E questa Francia-Marocco, in programma il 9 luglio 2026 alle 22:00 CEST a Foxborough, ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una sfida di attesa e gestione, più che di spettacolo.
Il dato che più di ogni altro mi ha fatto puntare sull'Under 2,5 è l'assenza di Ismael Saibari nel Marocco. Il bomber dei Leoni dell'Atlas non era solo il capocannoniere della squadra, ma il vero perno tra centrocampo e attacco: la sua capacità di legare il gioco, di proteggere palla e di creare spazi per i compagni è unica in rosa. Senza di lui, il Marocco perde gran parte della sua pericolosità negli ultimi sedici metri. Al suo posto giocherà Soufiane Rahimi, velocista e uomo da profondità, ma meno abile nel combinare tra le linee. Questo cambio riduce le opzioni offensive marocchine e semplifica il compito della difesa francese.
Il caldo e la prudenza dei quarti
Foxborough, Massachusetts, a metà luglio: alle 16 locali si prevedono 32 gradi con umidità. Il caldo umido è un fattore che spesso viene sottovalutato dai bookmaker, ma per chi segue le partite da vicino è una variabile chiave. Temperature elevate significa ritmo più lento, meno transizioni rapide e più errori nei passaggi. Una partita di alto livello a queste condizioni tende a chiudersi su punteggi bassi.
In più, siamo in un quarto di finale: nessuna delle due squadre vuole commettere errori. La Francia arriva da una partita sporca e combattuta contro il Paraguay, vinta 1-0 grazie a un rigore di Mbappé. Didier Deschamps sa che il Marocco non è il Paraguay, ma anche che la sua squadra ha mostrato crepe nel gioco quando ha incontrato difese organizzate. La conferma arriva dall'assenza di Tchouaméni, ancora alle prese con un problema agli adduttori: al suo posto giocano Koné e Rabiot, atletici ma meno abili nel dettare i tempi e nel proteggere la retroguardia.
Solidità difensiva e transizioni limitate
Il Marocco, dal canto suo, è una squadra che ha già dimostrato di poter tenere testa a grandi avversari: il pareggio col Brasile nella fase a gironi e la vittoria ai rigori contro l'Olanda sono prove di carattere e organizzazione. La difesa, con Bounou in porta, Diop e probabilmente Riad al centro, è solida e abituata a gestire pressioni. La perdita di Saibari, però, riduce anche la pericolosità in contropiede, perché è meno probabile che il Marocco riesca a costruire azioni prolungate.
Anche la Francia, nonostante il talento offensivo, ha mostrato di poter segnare solo quando trova spazi aperti. Contro difese chiuse e fisiche, come quella del Paraguay, il gioco si è impantanato e le occasioni sono state rare. Mbappé, Dembélé e Olise sono giocatori da luce, ma in una partita di quarti di finale, con il caldo e due assenze chiave, è più facile aspettarsi un 1-0 o un 1-1 che un 3-1.



















