Paraguay — Francia: l'autobus parcheggiato che potrebbe soffocare i gol

Ci sono partite che si vincono con il talento e altre che si strozzano con la disciplina. Il Paraguay ha scelto da tempo la seconda via, e finora gli è riuscita benissimo.
Contro la Germania ha messo in scena un vero furto difensivo: blocco basso, forma compatta e un Orlando Gill in stato di grazia. Due ore di calcio a bassissimo tasso di eventi, poi i rigori.
La Francia, dal canto suo, arriva da un 3-0 sulla Svezia gestito col pilota automatico. Mbappe segna a grappoli, la squadra è tra le favorite e ha ritmo da vendere.
Il malinteso su cui poggia la linea
Il mercato scommette sul diluvio di gol francese visto nel girone. Peccato che Svezia, Iraq e Norvegia abbiano avuto la cortesia di giocare a viso aperto.
Il Paraguay fa l'opposto: si accovaccia e aspetta. Quella non è una squadra che si apre, è un enigma paziente che genera frustrazione e sblocchi tardivi.
Il classico esito, contro un simile muro, è un controllato 1-0 o 2-0 costruito con manovra laterale, non una sparatoria. E la palla che dovrebbe far scattare l'Over oltre le due reti e mezza è tutt'altro che scontata.
Le assenze che affamano il tabellino
C'è poi il rovescio della medaglia. Enciso e Avalos, gli unici veri sbocchi offensivi paraguaiani, sono usciti malconci contro la Germania e stringeranno i denti.
Se sono a mezzo servizio, la capacità del Paraguay di aggiungere una rete dall'altra parte si assottiglia parecchio. Meno gol lì, meno gol totali: la matematica dell'autobus parcheggiato.
La Francia perde Tchouameni all'ultimo, sostituito da un Koné più propositivo. Un dettaglio che taglia da entrambi i lati, ma non spinge i Bleus a inseguire reti contro chi è felice di stare seduto.
Perché non l'handicap
Il -1,5 sulla Francia chiede di vincere con due gol di scarto proprio contro il tipo di blocco che ha portato la Germania ai rigori. Pagare quel cuscinetto qui è la trappola perfetta.
Meglio schierarsi sulla domanda dei gol. Certo, la potenza individuale francese può polverizzare qualsiasi muro in una giornata ispirata: da qui una convinzione misurata, non un salto nel vuoto.





















