Argentina — Egitto: una partita da gol

Argentina ed Egitto si affrontano negli ottavi di finale del Mondiale 2026, in un incrocio che sulla carta sembra sbilanciato. I campioni in carica partono favoriti, ma la partita ha tutti i presupposti per regalare spettacolo e, soprattutto, gol.
Difesa egiziana in emergenza: il punto debole
L'Egitto arriva a questa sfida con una crisi difensiva evidente. Assenze pesanti come quelle di Abdelmonem e Fattouh costringono Hossam Hassan a schierare una retroguardia rimaneggiata, con Karim Hafez non al meglio e già preso di mira dall'Australia negli ottavi.
Contro un attacco come quello argentino, capace di muovere palla con Messi, Álvarez e Mac Allister, questa linea difensiva rischia di andare in affanno. La capacità di costruire gioco tra le linee e la qualità nei movimenti offensivi rendono l'Argentina letale anche contro difese più rodate.
Una vulnerabilità argentina che l'Egitto può sfruttare
L'Argentina non è impeccabile dietro. Contro Capo Verde ha concesso tre gol e ha sofferto le transizioni rapide di una squadra atletica e verticale. L'Egitto ha esattamente le armi per colpire in ripartenza: Salah e Marmoush sono due frecce che possono mettere in difficoltà Molina e Tagliafico.
Il piano di gioco di Hossam Hassan prevede un atteggiamento propositivo, non un semplice bunker. Con Emam Ashour in inserimento e la possibilità di sfruttare calci piazzati, l'Egitto ha i mezzi per trovare la via del gol, anche se la difesa argentina è più solida rispetto al passato recente.
Lo scenario più probabile è una partita aperta, con entrambe le squadre a segno e almeno tre gol complessivi. Il mercato, condizionato dai recenti pareggi egiziani e dalla tendenza a partite chiuse nei knockout, sottovaluta questa combinazione di fragilità difensive e qualità offensive.






















