Nuova Zelanda — Belgio: un gap che non è un abisso
BC Place, Vancouver, è il teatro di una partita che per il Belgio vale una stagione. I 'Diavoli Rossi' devono vincere per sperare negli ottavi, ma il loro cammino fin qui è stato tutt'altro che rassicurante: un misero gol segnato in due partite, per giunta un autogol. Di fronte c'è una Nuova Zelanda che, pur con un punto solo, ha mostrato carattere e capacità di segnare, come ha fatto contro Iran ed Egitto.
Il Belgio non decolla
La squadra di Rudi Garcia ha deluso le aspettative. Contro l'Iran, chiuso e organizzato, il Belgio ha controllato il possesso ma è stato sterile, incapace di trovare profondità. Il pareggio a reti inviolate ha messo in luce tutti i limiti di un attacco che, sulla carta, è di livello mondiale.
L'unico gol arrivato su azione è stato quello di Lukaku, ma solo dopo il suo ingresso in campo. La dipendenza da singoli giocatori, la mancanza di un gioco corale fluido e l'assenza di Doku, out per un problema familiare, rendono l'attacco belga meno temibile di quanto le quote lascino intendere.
La Nuova Zelanda non si nasconde
Gli 'All Whites' di Darren Bazeley sanno di dover vincere per tenere vivo il sogno. Ma, a differenza di altre piccole squadre, non hanno intenzione di chiudersi e difendere. La loro prestazione contro l'Egitto, dove sono passati in vantaggio e hanno giocato alla pari per un tempo, dimostra che sanno creare pericoli.
La fase difensiva è la loro grande incognita, come dimostrato nel 4-0 subito da Haiti in amichevole. Tuttavia, con la necessità di fare risultato, la Nuova Zelanda sarà costretta a osare, a cercare il gol, esponendosi alle ripartenze ma anche creando spazi. E in questo scenario, il loro attacco, con Chris Wood come terminale, può trovare gloria.
La chiave della partita è qui: il Belgio non è in grado di dominare e schiacciare un avversario che non sia inerme. La Nuova Zelanda, invece, ha dimostrato di poter colpire e di non scomparire dal campo, anche contro avversari di livello superiore. Il rischio di una goleada, di tre o più gol di scarto, è molto basso.














