Senegal — Iraq: un vantaggio da sfruttare fino in fondo
Entrambe le squadre arrivano a questo match con zero punti e bisogno disperato di una vittoria per sperare nel ripescaggio tra le migliori terze. Il Senegal, Campione d'Africa in carica, ha mostrato lampi di qualità offensiva nonostante due sconfitte di misura contro Francia e Norvegia. L'Iraq, invece, ha subito sette gol in due partite e si presenta con un attacco decimato.
Il peso delle assenze in attacco
La notizia più importante è l'indisponibilità di Aymen Hussein e Muhannad Ali, i due punti di riferimento offensivi iracheni. Hussein, capocannoniere e uomo chiave nel gioco aereo, è uscito infortunato dopo 26 minuti contro la Francia e la sua assenza è stata evidente: l'Iraq non ha mai tirato in porta nella ripresa. Senza di lui e senza Ali, la squadra di Arnold perde ogni capacità di Tenere palla e di pungere in contropiede.
Il dato preoccupante è che già contro la Norvegia l'Iraq aveva creato pochissimo, e il gol di Hussein era arrivato su calcio piazzato. Ora l'attacco è affidato ad Al-Hamadi o Youssef, due giocatori che non hanno il peso né l'abitudine a fare da riferimento in area. Questo toglie all'Iraq l'unica arma che poteva mettere in difficoltà la difesa senegalese, già vulnerabile sulle transizioni rapide.
Una pressione senza paura del contropiede
Il Senegal ha difeso male nei primi due match, ma subendo le ripartenze di qualità di Mbappé e Haaland. L'Iraq non ha quella velocità né quella capacità di tenere palla lontano dalla propria area. Così i Leoni possono spingere alto con i terzini e attaccare gli spazi sulle fasce senza il timore di essere puniti alle spalle. La superiorità tecnica degli uomini di Thiaw è netta: Sadio Mané, Ismaïla Sarr e Nicolas Jackson hanno il passo per sfondare la linea difensiva irachena, che ha già mostrato fragilità contro avversari di livello.
Inoltre, la pressione psicologica è tutta dalla parte dell'Iraq, che dopo 40 anni ai Mondiali rischia di chiudere a zero punti. Arnold ha parlato di “non avere nulla da perdere”, ma in campo la mancanza di riferimenti offensivi potrebbe tradursi in una partita a senso unico.
Il mercato propone un handicap -1,5 per il Senegal a una quota interessante, perché sconta ancora la reputazione di un Iraq che aveva tenuto testa alla Spagna in amichevole. Ma quella partita è stata giocata con Hussein in campo e con una condizione fisica completamente diversa. Ora, senza il suo bomber, l'Iraq non ha gli strumenti per evitare una sconfitta netta.
Una vittoria per 2-0 o 3-0 è lo scenario più probabile: il Senegal segnerà, l'Iraq faticherà a creare anche una sola occasione nitida. Ho evitato l'Over 3,5 perché l'Iraq potrebbe chiudersi e rendere la partita meno spettacolare, ma il -1,5 è la via giusta per sfruttare l'enorme divario offensivo.














