Argentina — Algeria: la difesa albiceleste non è perfetta
Quando si parla di Argentina-Algeria, la mente corre subito alla gerarchia: i campioni del mondo contro una selezione che ha sì qualità, ma che sulla carta dovrebbe soccombere. Eppure, scavando nei dettagli di questa partita d'esordio nel Gruppo J, emergono crepe nel muro albiceleste che i bookmaker sembrano aver sottovalutato. L'analisi non si ferma alla superficie: è il momento di mettere le lenti dello scout.
Il punto debole dell'Argentina: la fascia sinistra
L'infortunio di Nicolás Tagliafico non è una semplice defezione: è un grattacapo tattico. Contro l'Algeria, Scaloni dovrà schierare o Facundo Medina (difensore centrale adattato) o Lisandro Martínez (mancino naturale ma più abituato al centro) sulla sinistra. Entrambi sono ottimi giocatori, ma in una zona dove servono sovrapposizioni e tempismo nelle chiusure, la mancanza di un terzino puro si farà sentire. Ed è proprio lì che l'Algeria può colpire: Riyad Mahrez e Rayan Aït-Nouri, sulle rispettive fasce, sanno come sfruttare gli spazi. Lo hanno dimostrato contro l'Olanda, quando Aït-Nouri è stato un costante pericolo in avanti, nonostante qualche sbavatura difensiva. Inoltre, l'assenza di Balerdi come riserva centrale riduce la profondità difensiva argentina: se Romero o Lisandro dovessero avere problemi, la panchina non offre alternative di alto livello.
Algeria, difesa compatta e contropiede letale
I Verdi arrivano a questa partita con una solidità che pochi si aspettavano. La vittoria per 1-0 contro l'Olanda non è stata una casualità: Luca Zidane ha parato tutto, ma dietro di lui la linea a tre (o a cinque) ha retto bene. Il pareggio per 0-0 con l'Uruguay, poi, ha mostrato come l'Algeria sappia soffrire e restare in partita. Petkovic ha dichiarato di avere un piano A e un piano B, ma l'approccio contro l'Argentina sarà chiaro: compattezza, disciplina e ripartenze. Gouiri e Maza hanno qualità per ferire, e con Mahrez che taglia dentro dal lato destro, la sinistra argentina sarà sotto pressione costante. Attenzione anche ai calci piazzati: Mandi è pericoloso sui secondi palloni, come dimostrato contro la Bolivia.
La quota di 1,65 per l'handicap +1,5 sull'Algeria offre un margine interessante. Perché? Perché la probabilità che l'Argentina vinca con più di un gol di scarto è inferiore a quanto il mercato suggerisca. I campioni del mondo sono abituati a vincere, ma raramente a stravincere: nelle amichevoli pre-mondiali hanno superato Islanda e Honduras con due reti di scarto, ma in entrambi i casi hanno gestito senza forzare. Contro un avversario organizzato e motivato, il rischio di un successo largo è basso. Inoltre, il rientro di Dibu Martínez dopo la frattura al dito è una notizia positiva, ma potrebbe influire sulla sicurezza nei rinvii e nei contrasti aerei. Scaloni stesso ha mostrato cautela, parlando di rispetto per l'Algeria e di un girone da affrontare con calma.
Il contesto del girone gioca a favore dell'Algeria: Petkovic ha indicato l'Austria come rivale principale per il secondo posto, il che significa che i Verdi non devono necessariamente vincere contro l'Argentina. Un pareggio o una sconfitta di misura sarebbero accettabili, e questo toglie la pressione di dover attaccare a tutti i costi. Al contrario, l'Argentina sa di dover fare risultato, ma senza esagerare: la priorità è partire bene, non umiliare. La partita potrebbe quindi svilupparsi su ritmi controllati, con l'Algeria pronta a colpire in transizione e l'Argentina a gestire il possesso. In questo scenario, un margine di un gol è più probabile di una goleada.








