Argentina — Algeria: l'underdog che non ti aspetti
C’è un’atmosfera particolare a Kansas City. I campioni del mondo in carica affrontano l’Algeria nel debutto del Gruppo J, e tutti si aspettano una passerella albiceleste. Ma basta grattare la superficie per capire che la sfida è molto più equilibrata di quanto i bookmaker lascino intendere. Scaloni ha predicato calma: «Non è una partita fondamentale», ha detto, citando la rimonta del 2022 come monito. La cautela del tecnico non è solo diplomazia.
L’incognita difensiva dell’Argentina
La lista delle preoccupazioni per l’Argentina è concreta. Tagliafico è fuori per infortunio, costringendo Scaloni a uno stratagemma sulla fascia sinistra: Facundo Medina o Lisandro Martínez, entrambi centrali di ruolo, dovranno adattarsi. Non è un dettaglio: contro un’Algeria che ama attaccare gli spazi in transizione, ogni incertezza difensiva può costare cara. E poi c’è Dibu Martínez, tornato da una frattura al dito della mano. Scaloni lo ha dato per disponibile, ma sul campo la vera prova sarà nei colpi di testa e nei tiri violenti da fuori.
Anche l’attacco argentino non è al massimo. Julián Álvarez, il motore della pressione alta, arriva da un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori dalle amichevoli estive. Probabile che parta Lautaro Martínez, ottimo finalizzatore ma meno dinamico nel pressing. Con Messi ovviamente in campo, la qualità c’è, ma manca quella scintilla di freschezza atletica che aveva reso l’Argentina devastante due anni fa.
Algeria, la sorpresa che ha già vinto
L’Algeria arriva a questa partita con una marcia in più: la vittoria per 1-0 contro i Paesi Bassi nell’ultima amichevole ha acceso l’entusiasmo. Ma attenzione: il risultato non dice tutto. In quella partita l’Olanda ha dominato il possesso, costringendo Luca Zidane a una serie di parate decisive. Il portiere francese-algerino si è dichiarato pronto dopo un infortunio alla mandibola: «Si gioca a calcio per sfidare i migliori», ha detto. Se ripete quella prestazione, l’Argentina troverà un muro.
Il vero punto di forza algerino è la struttura difensiva. Petkovic ha già dimostrato – contro l’Uruguay a marzo – di saper schierare un 3-4-2-1 compatto che rende la vita difficile a qualsiasi possessore di palla. Aouar e Boudaoui daranno dinamismo in mezzo, mentre Mahrez, Gouiri e Maza proveranno a colpire in ripartenza. «Non siamo favoriti, ma siamo venuti per essere competitivi», ha ripetuto Petkovic. Tradotto: non una squadra sprovveduta, ma un blocco organizzato che può tenere botta per 90 minuti.
Attenzione al dato tattico: contro l’Uruguay, altra sudamericana forte, l’Algeria ha chiuso 0-0 senza mai rischiare il tracollo. Quel precedente è più indicativo della vittoria contro la Bolivia, che è stata un’amichevole poco impegnativa. Se l’Argentina non segna nei primi 30 minuti, la partita può diventare grigia, spezzettata, perfetta per l’underdog.
Perché il mercato sbaglia sul +1,5
I bookmaker vedono l’Argentina favorita oltre il 68% implicito per la vittoria netta, e danno l’handicap -1,5 argentino a circa 2,30, come se la goleada fosse probabile per il 43% delle volte. Ma la realtà è diversa: l’Algeria ha tutti i numeri per limitare i danni. Le assenze argentine sulla sinistra e la condizione fisica precaria di alcuni titolari rendono improbabile un successo largo. Più verosimile è un 1-0 o un 2-0, o anche un pareggio: scenari che premiano Algeria +1,5.
La linea è generosa perché il mercato sopravvaluta la superiorità assoluta dell’Argentina, ignorando che Petkovic ha costruito una squadra che sa soffrire e colpire di rimessa. L’esempio dell’Olanda è emblematico: possesso avversario, Zidane decisivo e un guizzo vincente. Contro l’Argentina, la partita sarà più chiusa, ma l’approccio sarà identico.
Insomma, non una scommessa per cuori deboli, ma la quota 1,65 su una squadra che ha le carte in regola per perdere al massimo di misura è una di quelle opportunità che nei Mondiali vanno colte. Non è una follia: è il frutto di un’analisi che guarda ai difetti reali dei campioni e ai pregi concreti della sfidante.








