Inghilterra — RD Congo: il lato debole che il mercato finge di non vedere
Il mercato tratta questo sedicesimi come una formalità. Invece la situazione reale sul campo è più incerta di quanto le quote vogliano far credere. L'Inghilterra arriva con un problema concreto sulla fascia destra che il DR Congo è attrezzato a sfruttare.
Reece James e Jarell Quansah sono fuori. Al loro posto parte Djed Spence, un terzino atletico ma privo della chimica col resto della difesa. Wan-Bissaka e Masuaku hanno già mostrato di saper colpire proprio quel canale con transizioni rapide. La RD Congo non ha bisogno di dominare il possesso per creare pericolo.
Contro il Portogallo e la Colombia i Leopard hanno dimostrato di poter restare compatti per novanta minuti. Hanno difeso con disciplina, concesso poco spazio centrale e aspettato l'occasione giusta in contropiede. Lo stesso schema che Ghana e Panama hanno usato per rallentare l'Inghilterra nel girone.
Thomas Tuchel ha parlato di «usurare» l'avversario, ma la RD Congo ha già mostrato di saper resistere a quel tipo di pressione. La nazionale africana non è una comparsa: ha pareggiato col Portogallo e ha vinto quando doveva vincere. La motivazione nazionale è altissima e il tecnico Desabre non ha intenzione di fare esperimenti.
L'Inghilterra ha qualità superiori, ma la mancanza di fluidità offensiva contro blocchi bassi è già emersa. Kane e Bellingham faticano a creare superiorità numerica quando l'avversario non concede spazi. Se il primo gol tarda, la tensione sale e la RD Congo può restare in partita più a lungo del previsto.
Il consenso scommette su un margine ampio e una vittoria comoda. Il dettaglio tattico che il mercato sottovaluta è proprio quel fianco destro sguarnito e la capacità dei congolesi di difendere ordinati. È lì che il match può non seguire lo script atteso.














