Costa d’Avorio — Norvegia: il contropiede che smentisce i favoriti
Il consenso punta su una Norvegia che dovrebbe schiacciare la Costa d’Avorio grazie a Haaland e Ødegaard. Ma le ultime uscite mostrano una retroguardia norvegese fragile, spesso scoperta sulle transizioni e incapace di chiudere gli spazi larghi.
La Costa d’Avorio arriva con gambe fresche e un piano chiaro: duelli fisici al centro e velocità sulle fasce con Diomandé, Pépé e le opzioni esterne. Il fianco destro norvegese, privo di Ryerson, diventa il bersaglio naturale di questi inserimenti rapidi.
Solbakken ha ruotato pesantemente contro la Francia proprio per arrivare fresco a questo turno. Eppure la stessa difesa che ha sofferto contro il Senegal non sembra trasformata da un semplice cambio di undici. La Costa d’Avorio, invece, ha già dimostrato di poter reggere fisicamente contro Germania ed Ecuador senza crollare.
In un match a eliminazione diretta la motivazione è identica per entrambe. La Norvegia non avrà margine per errori di posizionamento, e ogni palla persa in mezzo al campo può trasformarsi in un contropiede letale verso la porta di Nyland.
Il pronostico mainstream ignora proprio questo: la Norvegia viene trattata come una macchina da gol sicura, ma la sua fase difensiva resta il punto più esposto. La Costa d’Avorio ha gli strumenti per sfruttare quelle falle senza dover dominare il possesso.














