Giappone — Svezia: la difesa svedese è una polveriera
Il Mondiale 2026 entra nel vivo e il Gruppo F regala un duello cruciale: il Giappone affronta la Svezia in una partita che vale la qualificazione agli ottavi. I nipponici sono reduci da un 4-0 netto alla Tunisia, mentre gli scandinavi arrivano da un pesante 5-1 incassato contro l'Olanda.
Il dato più preoccupante per la Svezia è la difesa: nelle ultime uscite contro Norvegia, Grecia e Olanda ha mostrato crepe enormi, venendo spesso trafitta in transizione. Il tecnico Potter ha annunciato cambi, ma la struttura difensiva resta un rebus.
La difesa svedese: un castello di carte
Graham Potter ha provato a mascherare l'undici titolare, ma le indiscrezioni parlano di una linea a tre modificata, con Lindelöf spostato a centrocampo e Stroud come quinto di sinistra. Il problema è che manca un vero perno difensivo centrale, e la Svezia si affida a centrocampisti offensivi (Ayari) senza un equilibratore.
Il risultato è una squadra che lascia spazi enormi tra le linee, esattamente dove il Giappone eccelle. Kamada, Doan e Nakamura sanno muoversi in quei corridoi e possono innescare Ueda o inserirsi in area con tempismo perfetto.
Il Giappone sa aspettare e colpire
Il ct Moriyasu ha ripetuto che vuole il primo posto, ma senza inseguire goleade. Il suo Giappone è una macchina di pazienza tattica: sa difendere in blocco basso e poi ripartire in velocità con Ito, Maeda e i terzini larghi. La Svezia, per necessità, dovrà spingersi in avanti, esponendosi alle transizioni nipponiche.
Inoltre, gli assenti pesano: Kubo è out, Mitoma non è in rosa, ma il collettivo giapponese ha già dimostrato di non perdere qualità anche con molti cambi. Dalla parte svedese, l'assenza di Kulusevski toglie l'unico giocatore in grado di collegare centrocampo e attacco con dribbling e visione.
Il mercato valuta il Giappone favorito, ma la quota disponibile (2,255) appare generosa per una squadra così solida e con un piano partita chiaro. La fragilità difensiva svedese, accentuata dall'urgenza di vincere, rende la vittoria giapponese una scommessa dal profilo altamente interessante.














