Sudafrica — Corea del Sud: il gap di centrocampo decide tutto
Allo Stadio BBVA di Monterrey va in scena una partita che sa già di spareggio. Il Sudafrica, ultimo con un punto, è obbligato a fare risultato pieno contro una Corea del Sud che con un pari si qualifica agli ottavi. Ma la realtà del campo racconta un'altra storia: i Bafana Bafana arrivano all'appuntamento con due pilastri in meno e un centrocampo da ricostruire.
Il doppio colpo che cambia tutto
Il ct Hugo Broos dovrà fare a meno di Teboho Mokoena, l'unico marcatore del torneo per il Sudafrica e il vero regista della squadra, e del trequartista Themba Zwane, espulso contro il Messico. Due assenze pesantissime in una partita in cui la propria metà campo sarà sotto assedio costante.
Broos ha provato a minimizzare, ma le sue parole rivelano la preoccupazione: Mokoena era il giocatore che decideva come giocare la squadra. Al suo posto torna Sphephelo Sithole, appena uscito dalla squalifica, ma il salto di qualità in termini di visione e palleggio è netto e tutto a svantaggio del Sudafrica.
La Corea sceglie l'attacco
Hong Myung-bo ha dichiarato senza mezzi termini che non giocherà per il pareggio. E i fatti gli danno ragione: Son Heung-min torna sulla fascia sinistra, mentre in area ci sarà una punta vera come Oh Hyeon-gyu o Cho Gue-sung. Un cambio che trasforma la manovra offensiva coreana, finora troppo dipendente da un Son centrale e poco incisivo.
Con Lee Kang-in tra le linee e Hwang In-beom a dettare i tempi, la Corea ha i mezzi per colpire in ripartenza. Il Sudafrica, per necessità, si scoprirà presto e lascerà spazi enormi alle punte veloci coreane, esattamente quello che il piano di Hong richiede.
L'unico dubbio è se la difesa sudafricana, già vulnerabile sui calci piazzati e nei duelli aerei, riuscirà a reggere l'urto di una squadra che ha segnato in tutte le partite ufficiali del torneo.
Il livello e il pronostico
La differenza tecnica è chiara: dalla parte coreana ci sono giocatori di caratura mondiale come Son, Kim Min-jae e Hwang In-beom, mentre il Sudafrica si affida all'atletismo e alla velocità sulle fasce. Ma senza un regista che imposti il gioco, l'undici di Broos rischia di diventare prevedibile e vulnerabile alle transizioni.
I bookmaker offrono un handicap -1,5 per la Corea a 2,75, una quota che a mio avviso non riflette il vero divario tra le due squadre in questo specifico momento. Il Sudafrica è costretto a cercare il gol, ma proprio per questo lascerà spazi che la Corea, con la sua qualità tecnica, può sfruttare per un 2-0 o 3-0 netto.













