Panama — Croazia: la noia tattica come miglior alleato dello scommettitore
Ci sono partite che il mercato prezza con gli occhi del cuore, o forse della memoria. Vede scritto «Croazia» sulla locandina e immagina una pioggia di gol.
La realtà, però, è più prosaica. Questa non è la Croazia d'annata, e il Panama esiste, stanotte, con l'unico scopo di rendere la serata lunga, noiosa e a reti inviolate il più a lungo possibile.
Il copione che il Panama conosce a memoria
La squadra di Christiansen si dispone in un 5-4-1 compatto e stretto, con i due esterni chiamati a coprire praterie sulle fasce. L'intento è dichiarato: tenerla sullo 0-0 il più a lungo possibile, frustrare, e provare a rubare qualcosa sui calci piazzati.
Non è una teoria astratta. Contro il Ghana l'hanno eseguito quasi alla perfezione, finché un'amnesia al 95' non ha rovinato tutto. La struttura difensiva, fino ad allora, aveva retto.
C'è un dettaglio che, paradossalmente, rinforza questa lettura: l'assenza di Carrasquilla. È il regista, il giocatore che riceve sotto pressione e fa ripartire l'azione pulita.
Senza di lui, le transizioni del Panama diventano più dirette e meno produttive. Tradotto: meno occasioni pulite create, meno gol nel conto totale. Un'assenza che, per chi gioca l'Under, è quasi una buona notizia.
Una favorita con la coda di paglia
E la Croazia? Arriva con quattro gol incassati dall'Inghilterra ancora sulla coscienza, e questo cambia tutto nell'atteggiamento.
Dalić ha predicato pazienza, ha chiesto di non sbilanciarsi, di cercare soluzioni dalle fasce contro un blocco basso. Una favorita spaventata che smonta con cura una difesa chiusa, statisticamente, partorisce un 1-0 o un 2-0, non una valanga.
Modrić e Baturina detteranno i ritmi, Perišić cercherà il cross sul secondo palo. Ma è proprio il «ritmo controllato» il nemico dei gol facili: si lavora ai fianchi, si aspetta, si grattano i tre punti senza spettacolo.
Aggiungo che entrambe hanno avuto sei giorni di riposo, il clima di Toronto è mite e non c'è alcun fattore che spinga verso una gara aperta e folle. Anzi: la posta in palio alta — entrambe devono muovere la classifica — invita alla prudenza, non all'azzardo.
Ho soppesato anche l'Handicap (−1,5) sulla Croazia. Ma chiedere due gol di scarto a una squadra cauta, contro una difesa costruita apposta per negarli, significa scommettere proprio sullo scenario che l'avversario vuole impedire.














