Giordania — Algeria: partita tattica, pochi gol in vista
L'incrocio tra Giordania e Algeria, in programma il 23 giugno 2026 alle 05:00 CEST, è già una finale anticipata per la qualificazione. Entrambe hanno perso al debutto e sanno che chi esce sconfitto da questo scontro dirà praticamente addio agli ottavi. Tuttavia, a differenza di quanto il mercato sembra suggerire, non è affatto scontato che si veda una partita ricca di gol.
Perché l'Algeria fatica contro difese chiuse
Il dato chiave è l'assenza forzata di Mohamed Amoura, l'unico attaccante algerino capace di attaccare la profondità con continuità. Senza di lui, il gioco offensivo di Petkovic si basa su possesso palla orizzontale, combinazioni tra Mahrez, Aouar e Gouiri e le sovrapposizioni di Aït-Nouri. Contro un blocco basso come quello che schiererà la Giordania, tutto questo rischia di diventare sterile.
L'Algeria ha già mostrato limiti in questo senso: il recente 0-0 contro l'Uruguay e l'1-0 sofferto contro i Paesi Bassi sono esempi di come le Furie Verdi fatichino a sfondare quando l'avversario si chiude e concede poco spazio. Inoltre, la difesa giordana, pur non impeccabile, ha tenuto meglio del previsto contro l'Austria fino all'autogol fatale.
La Giordania non sarà un sacco da boxe
Chi vede la Giordania come una vittima sacrificale si sbaglia. La squadra di Sellami ha dimostrato contro l'Austria di saper competere, pareggiando nella ripresa e creando occasioni. Certo, il 3-1 finale è pesante, ma è stato deciso da un'autorete e da un rigore nel recupero. Il punto debole dei giordani sono le palle inattive e gli errori individuali, non la capacità di restare compatti.
Contro l'Algeria, la Giordania adotterà un 5-4-1 molto stretto, con Al-Taamari unico riferimento offensivo in ripartenza. L'obiettivo sarà tenere il punteggio basso e sfruttare eventuali distrazioni algerine. Questo tipo di approccio, unito alla mancanza di ritmo dell'Algeria in fase di finalizzazione, rende il totale di 2,5 una soglia molto difficile da superare.
Il mercato ha sopravvalutato la propensione al gol basandosi sulle recenti sconfitte della Giordania contro Svizzera e Austria, ma quelle partite vedevano avversari dal pressing alto e verticale. L'Algeria è invece una squadra lenta, che costruisce dal basso e non sfrutta le transizioni con la stessa efficacia. La combinazione di questi fattori riduce drasticamente le possibilità di una partita con tre o più reti.














