Germania — Costa d’Avorio: il valore è nell’handicap ospite
Il 7-1 rifilato alla Curaçao ha galvanizzato l’opinione pubblica tedesca, ma chi segue le partite con occhio analitico sa che quella sfida non è un metro di paragone per il confronto con la Costa d’Avorio. Gli ivoriani arrivano da un 1-0 all’Ecuador con una prestazione solida, da una vittoria contro la Francia in amichevole e da un percorso di qualificazione senza reti subite. Il muro difensivo è reale, non casuale.
Costa d’Avorio: non la classica vittima sacrificale
La squadra di Faé ha un centrocampo muscolare con Kessié, Sangaré e Diomandé in grado di spezzare il gioco tedesco, e in attacco dispone di velocisti come Amad Diallo e Pépé che sanno colpire in ripartenza. Il possibile undici titolare mostra una difesa affidabile con Kossounou, Singo e Agbadou – atleti pronti a soffrire e a ripartire. Dopo il gol vittoria al 90' contro l'Ecuador, Amad Diallo scalpita per una maglia da titolare e rappresenta un'arma in più sugli esterni.
Il reparto arretrato ivoriano ha tenuto in ghiaccio avversari di livello, e il centrocampo sa pressare alto senza scoprirsi. La squadra arriva a questa sfida con la consapevolezza di poter competere, e l'handicap +1,5 riflette una partita che potrebbe rimanere in bilico fino al novantesimo.
Difesa tedesca: crepe evidenti
La Germania di Nagelsmann ha concesso reti contro Stati Uniti e Svizzera, e anche nella goleada con Curaçao ha subito un gol. La linea difensiva non è impermeabile, e la Costa d’Avorio ha le armi per pungere.
Inoltre, i tedeschi schiereranno probabilmente lo stesso undici del debutto, senza turnover: segno che la partita è presa sul serio, ma anche che la condizione di alcuni giocatori (Sané, ad esempio) è sotto osservazione. La struttura di gioco prevede comunque attenzione, non un assalto scriteriato, e Kimmich potrebbe essere chiamato a un lavoro difensivo extra per proteggere la fascia destra dalla velocità degli esterni avversari.
Il mercato ha reagito in modo eccessivo al 7-1, collocando la Germania a una quota troppo bassa. La realtà è che gli ivoriani sono una squadra in forma, concreta e organizzata, capace di contenere gli avversari e di colpire in transizione.
L’handicap +1,5 copre anche un ipotetico 2-1 o 1-0 per la Germania, e non esclude un pareggio che sarebbe giusto premio per la crescita di questa selezione africana. È la scommessa con il rapporto rischio/rendimento più favorevole.














