Scozia — Marocco: la difesa scozzese congela il match
La Scozia arriva a questo Mondiale da underdog, ma con tre punti in tasca dopo l'1-0 sull'Haiti la prospettiva è cambiata. Steve Clarke non ha bisogno di fare la partita: un punto significa quasi certamente qualificazione, e il tecnico scozzese lo sa bene. Ecco perché per la sfida contro il Marocco si prepara a rivoluzionare lo schieramento, passando a un solido 3-4-2-1 con cinque difensori di nome e tre centrocampisti puri.
Una Scozia che si chiude a riccio
Le voci da Glasgow parlano chiaro: niente 4-4-2 come contro Haiti, ma un blocco basso e compatto per togliere spazio agli attaccanti marocchini. Ryan Christie, intervistato in conferenza, ha detto che la Scozia deve “tenere le occasioni del Marocco al minimo” e colpire in ripartenza. Con il rientro di Scott McKenna al centro della difesa, la retroguardia diventa ancora più massiccia sui calci piazzati.
L'assenza di Billy Gilmour per infortunio toglie qualità in fase di possesso, ma paradossalmente spinge la Scozia a un gioco più diretto e fisico. I calci piazzati diventano un'arma letale, specie perché il Marocco ha perso il suo leader difensivo Nayef Aguerd, sostituito in extremis. La difesa marocchina, già provata, dovrà fare i conti con la statura di Hanley, Hendry e McKenna.
Marocco senza ali, attacco prevedibile
Il Marocco di Ouahbi arriva dal buon pareggio contro il Brasile, ma quella partita ha mostrato un'eccellente pressione alta e un gol di pregevole fattura. Il problema è che l'attacco marocchino ha perso il suo principale uomo in grado di saltare l'uomo: Abdessamad Ezzalzouli è out per infortunio. Senza di lui, la manovra offensiva diventa più prevedibile, basata sugli inserimenti di Saibari e sulla qualità di Brahim Díaz, ma meno pericolosa in ampiezza.
I giocatori marocchini hanno dichiarato di volere i tre punti, ma in campo si troveranno davanti un muro scozzese. La partita contro il Brasile ha prodotto un solo gol e tre tiri in porta: non esattamente una macchina da gol. Anzi, il Marocco tende a calare nella ripresa, come successo contro la Norvegia nell'amichevole di giugno.
Con la Scozia pronta a concedere il possesso e a difendere in dieci uomini dietro la linea della palla, il ritmo sarà spezzettato. I calci d'angolo e le punizioni saranno l'unica vera occasione per sbloccare il risultato. Il 0-0 o l'1-0 per una delle due squadre sono gli scenari più probabili, mentre un 1-1 resta possibile ma lontano da un match “over”.














