Inghilterra — Croazia: la nostalgia dei bookmaker non scende in campo giocato
La linea dei bookmaker per questa primissima sfida del girone è un meraviglioso monumento alle glorie passate. Ci propongono la vittoria inglese a una quota quasi timida, palesemente terrorizzati dal mitologico spirito da torneo della Croazia. Sembra quasi che gli analisti siano rimasti bloccati in un loop temporale dei mondiali di mezza decade fa.
La realtà, purtroppo per i romantici, è quasi comica nella sua trasparenza. Non servono spie per scoprire l'emergenza balcanica: Zlatko Dalić ammette candidamente che i suoi pilastri in mediana sono drammaticamente fuori forma. Gente chiave come Mateo Kovačić ha a malapena visto il campo durante l'annata.
Il grande autobus balcanico a corto di fiato
Come pensano di sopravvivere a questa palese inferiorità fisica? Semplice, piazzando un massiccio blocco difensivo davanti a Livaković, congelando il ritmo e pregando che l'ossigeno basti almeno per un'ora. È l'eterno copione di chi non ha le gambe per reggere una vera maratona ad alta intensità.
Ma qui entra in gioco il vero problema: questa Inghilterra non è più la banda confusa del passato, innamorata del giropalla sterile e facilmente arginabile. Thomas Tuchel ha trasformato i Tre Leoni in una macchina estremamente pragmatica. Non si faranno prendere dalla smania di forzare raddoppi improbabili.
Pazienza, sudore e calcoli teutonici
L'approccio britannico sarà una lenta e metodica tortura tattica sul prato del Texas. Usando frecce laterali, l'Inghilterra dilaterà il campo al massimo delle sue possibilità. Costringeranno dei mediani già stanchi a infinite corse a vuoto senza palla, facendo inevitabilmente saltare i polmoni del blocco avversario.
I più audaci potrebbero farsi ingolosire da un handicap negativo sperando in una goleada rotonda, ma è meglio frenare l'entusiasmo. Tuchel predica il massimo controllo al debutto in una competizione. Trovato il singolo gol chirurgico capace di sbloccare il match, l'Inghilterra passerà spietatamente al risparmio energetico.
Nessuna folle corsa verso altre reti, nessun rischio inutile solo per compiacere il pubblico pagante. Il piano è intascare i tre punti e far fluttuare la palla fino al triplice fischio. Una vittoria magari piatta e noiosa per l'esteta, ma matematicamente e fisicamente implacabile per gli scommettitori.







