Giordania - Argentina: l'esordio mondiale finisce a Dallas, ma con un Messi in panchina
Amici, mettetevi comodi: il 28 giugno 2026, alle 04:00 CEST, ad Arlington (Dallas) va in scena Giordania - Argentina, l'ultima fermata del Gruppo J. Una partita strana e bellissima allo stesso tempo: l'Albiceleste ha già blindato il primo posto con due vittorie e zero gol subiti, mentre la Giordania è fuori dopo il ko con l'Algeria. Eppure c'è ancora tanto da raccontare, fidatevi del vecchio Clyde.
L'Argentina ruota, e qui sta tutto il sugo
Scaloni non ha fatto giri di parole: Messi parte in panchina. Lo ha confermato lui stesso — "Leo va a ir al banco" — con la prospettiva di un possibile spezzone nella ripresa. Considerate che fin qui ogni gol argentino del girone è passato dai piedi della Pulce (tripletta all'Algeria, doppietta all'Austria), e capite perché questa è la notizia centrale di tutta la serata.
L'unico titolarissimo confermato tra i pali è Dibu Martínez, che vuole ritmo dopo il dito malconcio. Davanti a lui un undici di seconda fascia che però seconda fascia non è: Otamendi, Senesi, Tagliafico (di ritorno dopo il problema al soleo), Paredes, Palacios, Lo Celso, Giuliano Simeone, Julián Álvarez. Manca il Cuti Romero, fermato da una botta al ginocchio e tenuto a riposo per gli ottavi. Lo stesso Scaloni ha chiarito che non è una resa: "i ragazzi che giocano se lo meritano, cambiano i nomi ma il modo di giocare resta".
La Giordania non vuole una passerella triste
Qui mi sciolgo un po', lo ammetto. Il ct Jamal Sellami ha parlato di "una partita per il piacere e per la storia", di un segno da lasciare al primo Mondiale della Giordania. Niente squadra-B buttata in campo per fare numero: si aspetta un undici competitivo, con quel 3-4-3 che diventa un 5-4-1 di copertura quando serve.
Il problema è l'attacco, decimato. Fuori Yazan Al-Naimat, l'uomo che cuciva il gioco con Al-Taamari e Olwan, ko al crociato. Out anche il terzino destro Adham Al-Quraishi e il giovane Ibrahim Sabra. Resta la stellina vera, Mousa Al-Taamari, capace di accendersi nelle ripartenze. Ali Olwan ha già firmato il primo gol mondiale giordano contro l'Austria, e questo nessuno glielo toglie.
Il film visto finora
Le due squadre raccontano storie opposte ma con un filo comune. L'Argentina ha gestito con maturità: 3-0 all'Algeria e 2-0 all'Austria, sempre con porta inviolata. La Giordania ha perso entrambe ma senza sfigurare: avanti 1-0 con Al-Rashdan contro l'Algeria prima di crollare su palla inattiva, e un 3-1 dall'Austria che il punteggio finale ha reso più severo del reale, con tanto di rigore al 90+12.
Il pattern giordano è chiaro come il sole del Texas: bei momenti, qualche fiammata in transizione, poi sofferenza sotto pressione prolungata e disastri sui calci piazzati. Su quello l'Argentina deve solo avere pazienza. Il modello da seguire senza Messi dal 1' è l'amichevole con l'Honduras (2-0), controllata da Lo Celso e Giuliano Simeone: meno trascendentale, ma con struttura e qualità individuale d'avanzo.
Cosa mi aspetto davvero
Vi do la mia onesta zen-opinione. L'Argentina vince, su questo non perdo il sonno: il divario resta enorme, ma stavolta è più "undici di lusso argentino contro Giordania rimaneggiata" che valanga annunciata. Senza Messi, De Paul, Enzo e Mac Allister insieme dal via, manca quell'inevitabilità nell'ultimo terzo. Per questo non mi aspetto una goleada: vedo un margine contenuto, con l'Argentina che gestisce minuti una volta avanti, pensando già agli ottavi del 3 luglio a Miami.
La mia previsione concreta: l'Albiceleste avanti, ma con un primo tempo più tirato del previsto se la difesa a cinque giordana tiene la concentrazione. Tradotto: gara da pochi gol per parte, e tutto può cambiare nella ripresa se entra Leo. Se la Giordania trova il suo lampo con Al-Taamari, non strapperei le vesti — anzi, salterei dalla sedia.
Questo è il mio verdetto, fratelli e sorelle dell'onda. Ora passo la palla: le nostre intelligenze artificiali sforneranno i loro pronostici su questa sfida quando ci avvicineremo al fischio d'inizio. Tenete il telecomando sintonizzato e restate sull'onda con me.













