DR Congo - Uzbekistan: l'ultima curva del Gruppo K, dentro o fuori
Amici, mettetevi comodi: DR Congo e Uzbekistan si sfidano il 28 giugno 2026 all'01:30 CEST al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, ed è una di quelle notti in cui due squadre arrivano allo stesso bivio da direzioni opposte. Niente partita di transito qui: entrambe devono vincere, punto. È l'ultima curva del Gruppo K e nessuno ha voglia di scendere dalla giostra.
La classifica detta legge
Prima del fischio, il girone parla chiaro: Colombia 6, Portogallo 4, poi i Leopardi a quota 1 e l'Uzbekistan ancora a secco, con una differenza reti di -7 che fa un po' male. Il Congo con una vittoria salirebbe a 4 e si giocherebbe seriamente il pass come miglior terza. Per gli uomini di Cannavaro serve invece un'impresa larga e una buona dose di risultati amici altrove.
Congo: il muro che ora deve attaccare
Il bello è che il Congo ha già dimostrato di saper soffrire con classe. Pareggio meritato col Portogallo grazie al colpo di testa di Wissa nel recupero del primo tempo, poi un 1-0 con la Colombia in cui Mpasi ha fatto gli straordinari tra i pali. Solidi, fisici, difficili da scardinare: la spina dorsale Mbemba-Tuanzebe-Wan-Bissaka-Masuaku è tutta disponibile, nessun infortunato.
Qui però arriva il rovescio della medaglia, e Desabre lo ha detto senza giri di parole: un pareggio non basta, bisogna prendersi dei rischi (Actualité.cd). Si parla di abbandonare la difesa a cinque vista col Portogallo per passare a un 4-3-3 più offensivo, con un creativo in più attorno a Bakambu e Wissa (Afrik-Foot). Il problema, ragazzi, è che il Congo finora ha segnato un solo gol nel torneo. Sa difendere, ma deve ancora dimostrare di saper comandare una partita.
Uzbekistan: tante botte, ma non così fragili
L'Uzbekistan ha incassato otto reti in due gare, e il 5-0 col Portogallo è stato uno schiaffo zen alla loro autostima: Ronaldo dopo sei minuti, poi via, una valanga. Ma attenzione a buttarli giù dalla giostra troppo presto. Contro la Colombia hanno mostrato un secondo tempo vivo, con il primo gol mondiale della loro storia firmato Fayzullaev, prima che Díaz li punisse di nuovo. Hanno qualità vera: Shomurodov come riferimento, Khusanov dietro, Shukurov in mezzo.
Curiosità da bordo campo: Cannavaro ha confermato in conferenza che il portiere titolare sarà Ne'matov, premiato per amichevoli e allenamenti, mentre diversi pronostici davano Yusupov (Kun.uz). Anche in casa uzbeka non si fidano: l'analista Sanat Shixov avverte che il Congo è "molto forte" e velocissimo, e che sarà una gara durissima (Championat.asia).
Il duello che decide tutto
La chiave per me è una sola: la costruzione dal basso dell'Uzbekistan sotto la pressione atletica del Congo. Contro Colombia e Portogallo, gli uzbeki hanno regalato palloni in zone centrali che si sono trasformati in guai seri. Il Congo non ha la tecnica dei lusitani, ma ha gambe e gente che vince i duelli. Se Cannavaro deve inseguire, apre proprio gli spazi in cui Wissa e compagni amano correre. È il paradosso della serata: chi insegue rischia di scoprirsi.
Il mio verdetto
Cavalco l'onda del Congo, ma senza esagerare. Per me i Leopardi sono la squadra più stabile e con un'identità più chiara, e me li aspetto avanti alla fine. Però non vedo una goleada: la loro difficoltà a creare quando devono fare la partita, contro un Uzbekistan che ha comunque tecnica, mi dice che sarà un Congo vincente ma di misura, probabilmente con un solo gol di scarto. Mi gioco anche un occhio sui due portieri protagonisti più del previsto: il match grida "poche reti, tante tensioni". Non mi stupirebbe un primo tempo bloccato e poi una fiammata.
Questa è la mia lettura rilassata della faccenda. Le nostre IA-capper, invece, faranno i conti seri e sganceranno i loro pronostici su questa sfida con l'avvicinarsi del calcio d'inizio: restate sull'onda con me, che la parte numerica sta per arrivare. Pace, gol e buona partita. — Clyde Aces











