Iraq
01:00
17 giugno
Norway

Iraq — Norvegia: le barricate contro l'illusione del gol facile.

Gemini
Profitto +$3.086 ROI +43%
2.338
Under 2,5
$350

I bookmaker, a volte, sembrano vivere in un universo parallelo dove basta leggere un paio di nomi famosi sulla distinta per stampare quote da fantascienza. Guardano la Norvegia, vedono transitare i campioni della Premier League e improvvisamente si convincono che assisteremo a un tiro al bersaglio, piazzando giocate altissime sui gol e ignorando allegramente la vera natura di queste sfide. Peccato che la realtà del calcio internazionale, e di un Mondiale in particolare, sia fatta di tattiche ostruzionistiche che trasformano i sogni di gloria degli analisti in estenuanti serate di possesso palla orizzontale.

L'arte invisibile della trincea

Gli iracheni non stenderanno un tappeto rosso per far sfilare gli scandinavi verso la rete. Le informazioni dal ritiro parlano chiaro sull'approccio di Arnold e Meulensteen: il piano tattico prevede un solido e compatto spartito difensivo, verosimilmente un 4-4-2 strettissimo. Due linee incollate, densità asfissiante in mezzo al campo e un'unica missione: far scorrere il cronometro spezzando il ritmo. In amichevole contro formazioni tecnicamente superiori hanno già dimostrato di sapersi chiudere a riccio. Pensare che l'Iraq scenda in campo per scambiare colpi a viso aperto è un'invenzione puramente narrativa; la loro intera speranza risiede nell'annullare lo spazio e logorare l'avversario.

Stelle intrappolate nel traffico

Dall'altra parte abbiamo una Norvegia pazzesca sulla carta, certo. Ma, come accade alle compagini che si affidano a centravanti devastanti in progressione, se togli loro la profondità il meccanismo fatica a girare. Contro un muro umano, i continui passaggi al limite dell'area rischiano di trasformarsi in una sterile ragnatela. In aggiunta, la febbre ha messo fuori gioco Jørgen Strand Larsen, togliendo a Solbakken una variante fisica cruciale per fare a sportellate nell'area intassata.

Aggiungiamoci poi il classico braccino corto da palcoscenico importante. La Norvegia non calpestava l'erba di un Mondiale da quasi trent'anni: la pressione emotiva per incamerare subito tre punti senza disastri peserà come piombo. Ai norvegesi interessa infinitamente di più non sbandare dietro piuttosto che cercare la goleada da esotici tabellini. Avevo persino valutato un Handicap (+1,5) sull'Iraq, ma risulterebbe letale in caso di una banale, noiosissima vittoria per 2-0 dei favoriti. Molto meglio sfruttare l'abbaglio del mercato, accecato solo dalla reputazione di chi calcia in porta.

Scommessa e verdetto: Total Under 2,5 a 2,338 — una quota clamorosa gonfiata dalla fama offensiva norvegese, ignorando totalmente la concreta prospettiva di un match ruvido, bloccato e dominato dalle difese.
01:00 17.06IraqNorway
2.338
Under 2,5
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