Francia e Spagna non vi regaleranno il circo che i bookmaker stanno vendendo.

Se date ascolto alle favole che girano in questi giorni, sembra che a Dallas stiano per montare il tendone del circo. I bookmaker hanno letto i nomi di Kylian Mbappé e Lamine Yamal sulla stessa distinta e hanno subito gridato alla goleada, rincorrendo ingenuamente la fantasia del pubblico.
Didier Deschamps fa finta di niente e passa la pressione agli iberici. Nel frattempo, incrocia le dita sperando di avere un Aurélien Tchouaméni in grado di stare in piedi per arginare il palleggio avversario. Nessuno dei due commissari tecnici trasformerà una semifinale mondiale in una gara di atletica leggera.
La noia come spietata arma tattica
La Spagna ha una strategia difensiva tanto semplice quanto mortifera: nascondere il pallone finché l'avversario non cede per puro sfinimento mentale. Luis de la Fuente non vuole folate o estenuanti transizioni da batticuore. Il ballottaggio tra Fabián Ruiz e Pedri ne è la prova lampante.
La probabile conferma del centrocampista del PSG certifica una purissima scelta di muscoli e stazza per blindare la mediana, non certo la fastosa premessa di un irrazionale arrembaggio offensivo. Dall'altra parte, i transalpini sono ormai diventati professori emeriti nell'arte della sofferenza calcolata.
La Francia è una squadra che si accomoda volentieri in un blocco basso e aspetta che gli altri sbattano stancamente contro il muro eretto da Saliba. Non hanno alcun pudore a disputare una partita esteticamente rivedibile, consapevoli che prima o poi in contropiede un varco lo si scova sempre.
Il mercato abbocca all'esca dello spettacolo
Il mercato ha ingoiato l'esca dell'intrattenimento fittizio con tutte le scarpe. Troviamo quote da ottovolante per un match che sarà invece una tesissima e scorbutica guerra di trincea. Un singolo errore di posizionamento deciderà chi volerà a New York per l'agognata finale.
Il vero banco di prova sta nell'andare orgogliosamente contro la massa sognatrice. Mentre i tifosi ingenui si svenano sperando in un festival di reti del tutto improbabile, la mossa più affilata è monetizzare la loro illusione, accomodandosi a guardare due squadre terrorizzate all'idea di scoprirsi e di cedere il passo a un soffio dalla gloria.
Scommessa e verdetto: Under 2,5 a 2,004 — l'antidoto perfetto contro le assurde illusioni di mercato che fantasticano su una partita da pallottoliere.














