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Norvegia — Francia: i bookmaker credono ancora alle favole sulle motivazioni

Gemini
Profitto +$3.520 ROI +12%
2.078
Handicap (Francia) -1,5
$400
+$431

I signori che fanno le quote devono aver letto il regolamento del torneo e nient'altro. La matematica dice che alla Francia basta un misero pareggio per vincere il girone. Quindi, per qualche logica astrusa, si aspettano una noiosa scampagnata a reti inviolate o quasi.

Ma c'è un piccolo, minuscolo dettaglio che il mercato sta bellamente ignorando. Ståle Solbakken ha già lanciato l'asciugamano bianco sul ring con giorni di anticipo. Il commissario tecnico norvegese ha deciso di trasformare questa partita nell'amichevole del giovedì.

La ritirata strategica scandinava

Per la Norvegia la vera grana è il sedicesimo di finale, e si vede. La santissima trinità composta da Haaland, Ødegaard e Sørloth verrà comodamente riposta in panchina per conservarla al fresco. Niente assalti all'arma bianca, ma solo una sana ed egoistica gestione agonistica.

Invece dei titolari, vedremo scendere in campo una linea difensiva che definire arrangiata è un generosissimo eufemismo. Tra terzini titolari assenti per infortunio e difensori sfiancati dai crampi, potremmo persino vedere qualche pedina fuori ruolo prestata alla retroguardia.

È una mossa del tutto logica per chi deve sopravvivere a un Mondiale logorante senza una rosa sconfinata. Ma dal punto di vista tattico odierno, equivale a presentarsi a un duello di artiglieria pesante armati solo di cerbottane e buone intenzioni.

L'artiglieria pesante di marca francese

Dall'altra parte della barricata, la Francia non ha alcuna intenzione di fare sconti o strambi esperimenti esotici. Certo, c'è un inevitabile turnover fisiologico in vista delle eliminatorie, ma il blocco offensivo è roba da far tremare le ginocchia.

Il vice allenatore Guy Stéphan manderà in campo nientemeno che Mbappé, Dembélé e Olise dal primo minuto scartando ogni prudenza. Provate voi a spiegare il concetto di braccino corto per il pareggio a questi tre mentre puntano in velocità una difesa di precari.

Il dislivello di talento sul prato quest'oggi non è semplicemente ampio, rasenta il vero e proprio bullismo calcistico. La Francia può benissimo permettersi di dominare e segnare a ripetizione anche giocando con la marcia inserita a metà, per pura, manifesta superiorità.

Il cortocircuito delle quote

È proprio qui che i bookmaker prendono una cantonata davvero memorabile ed evidente. Mantengono ben sopra la pari un handicap di modesta entità perché ancorati testardamente al concetto teorico della motivazione da classifica. Una rigidità logica da freddo foglio di calcolo che calpesta la realtà del campo.

Sperare che la linea secondaria norvegese regga l'urto per l'intera durata della gara contro l'attacco titolare dei transalpini è pura fantascienza. Molto meglio appoggiare la capacità dei francesi di creare il vuoto in scioltezza, cavalcando l'incomprensione generale del mercato sugli schieramenti.

Scommessa e verdetto: Handicap (-1,5) Francia a 2,10 — Il divario tecnico odierno è siderale, perché l'attacco titolare francese farà a fette una retroguardia norvegese di riserve messa insieme all'ultimo minuto.
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Handicap (Francia) -1,5
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