Turchia — Stati Uniti: il valore è nel margine di sicurezza
Mauricio Pochettino non ha nascosto il suo piano: proteggere i giocatori diffidati in vista del turno successivo. Chris Richards, Antonee Robinson, Tyler Adams e Folarin Balogun sono fuori dall'undici titolare per evitare una squalifica che peserebbe sugli ottavi. A questi si aggiunge il dubbio Christian Pulisic, alle prese con un fastidio al polpaccio. La nazionale a stelle e strisce scenderà in campo con una formazione rimaneggiata, priva di quattro pilastri del suo scacchiere.
Una difesa statunitense da ricostruire
L'assenza di Richards e Robinson indebolisce notevolmente il reparto arretrato. Al loro posto giocheranno Miles Robinson, Trusty e il terzino Arfsten, con Freese tra i pali. La linea difensiva perde esperienza e velocità in un colpo solo. Il centrocampo, senza Adams, perde il suo principale recuperatore di palloni, mentre in attacco Balogun è il finalizzatore designato. Una seconda linea che ha comunque fame di minuti e motivazione, ma che non può garantire la stessa solidità dei titolari.
La Turchia, al contrario, arriva a questa partita con la possibilità di schierare il suo undici migliore. Vincenzo Montella, sotto pressione dopo due sconfitte e zero gol segnati, punta a salvare l'onore. Hakan Çalhanoğlu, Arda Güler e Kenan Yıldız sono pronti a partire titolari. La nazionale turca ha dominato il possesso palla e creato occasioni in entrambe le partite del girone, ma ha pagato a caro prezzo una scarsa finalizzazione e qualche episodio sfortunato.
Il divario di motivazione è chiaro: gli USA pensano agli ottavi, la Turchia a non uscire a mani vuote dal torneo. Con una difesa rimaneggiata, gli americani potrebbero soffrire la tecnica e l'imprevedibilità dei giocatori turchi. La partita si gioca al Los Angeles Stadium, ma il fattore casa si attenua di fronte a una squadra che non ha nulla da perdere e vuole dimostrare il proprio valore.














