Cechia — Messico: il copione che entrambi i ct hanno strappato
C'è un piccolo paradosso che il mercato sembra aver ignorato. Entrambe le panchine hanno deciso, ciascuna a modo suo, di smussare le proprie armi migliori proprio per questa gara.
Il Messico è già qualificato e con il primo posto in cassaforte. Aguirre, da uomo prudente, ha messo a riposo mezza spina dorsale: niente Jiménez, niente Giménez, fuori anche Vásquez, Gallardo, Lira e Fidalgo.
Davanti tocca a Guillermo Martínez, che non è esattamente il profilo del rapinatore d'area capace di spaccare la partita in due. Tradurre: la finitura più pulita del Messico resta in tribuna.
La Cechia che rinuncia ai suoi muscoli
Qui arriva il colpo di scena più curioso. In una sfida da dentro o fuori, Koubek ha lasciato in panchina Schick, il suo bomber più affidabile, e Souček, l'ariete aereo per eccellenza.
Un controsenso quasi teatrale: la Cechia ha costruito la propria unica via al gol sui calci piazzati, i lanci lunghi, i corner e la fisicità. Spegnere quella miccia significa togliersi la strada maestra verso la porta.
Gli osservatori messicani avevano indicato proprio nella fuerza aérea ceca il pericolo numero uno. Ironia della sorte, sono stati i cechi stessi a disinnescarla in partenza.
Altitudine, pioggia e un identikit di partita
Si gioca all'Azteca, a oltre duemila metri d'altezza, su un campo che la pioggia annunciata rischia di appesantire. Condizioni che rallentano le transizioni e premiano il palleggio paziente più della corsa verticale.
Il Messico, lo abbiamo visto, ha un'identità da basso ritmo: due vittorie di misura, da uno e due gol, e una notevole abilità nel gestire il tempo una volta avanti.
I cechi, da parte loro, hanno segnato per primi in entrambe le gare iridate, salvo poi arretrare troppo presto e farsi riprendere. Una squadra che fatica a sostenere il controllo, non a trovare l'epica.
Mettete insieme due undici rimaneggiati, una finitura attenuata da ambo i lati e un contesto che frena il gioco. Ne esce l'odore di una partita tattica, sporca, da pochi sussulti.
Avevo guardato con curiosità anche l'handicap del Messico a quota allettante, ma un attacco senza centravanti di ruolo difficilmente travolge un avversario disperato con due gol di scarto. E la vittoria secca dei verdi, pur corretta, non offre margine.













