Bosnia — Qatar: l'illusione ottica di una finta corazzata balcanica
La quota della Bosnia schiacciata intorno all'uno e quaranta è una commedia degli equivoci che meriterebbe un premio. Il mercato ha visto il sei a zero incassato dal Qatar nell'ultima uscita e ha semplicemente smesso di ragionare.
Quello che le quote omettono di dirvi, però, è che quel tracollo catastrofico contro il Canada è arrivato giocando quasi tutto il secondo tempo con due uomini in meno. In parità numerica, la squadra di Lopetegui aveva precedentemente strappato un pareggio arcigno e solido contro la Svizzera.
I maestri della trincea costretti a fare la partita
Immaginare la Bosnia che passeggia allegramente sulle macerie avversarie è pura fantascienza. Parliamo di una squadra la cui intera identità tattica si basa sulla tigna, sulle barricate a difesa schierata e sulle spizzate del suo agguerrito reparto offensivo.
Se gli lasci il pallone e chiedi loro cortesemente di dettare il ritmo palla a terra, i bosniaci vanno in debito d'ossigeno creativo. Sono fastidiosi quando devono far soffrire chi è superiore, ma risultano disperatamente spuntati quando sono costretti a dominare il possesso.
Inoltre, mister Barbarez deve fare i conti con l'assenza per squalifica del difensore Muharemović e le precarie condizioni fisiche di Amar Dedić. Senza il suo esterno destro al massimo della forma, la capacità bosniaca di allargare il campo cola a picco, rendendo la manovra un prevedibile imbuto centrale.
Buchi neri e barricate sotto il sole di Seattle
Anche il Qatar si presenta ferito, dovendo rinunciare agli squalificati Al Amin e Madibo. Ma la limitata qualità della manovra avversaria permetterà a Lopetegui di piazzare un blocco compatto e assistere allo sterile palleggio bosniaco, aspettando che esauriscano la pazienza.
Avere bisogno assoluto dei tre punti potrebbe scatenare un finale di partita caotico, ed è per questo che il mercato dei gol totali rincorrendo l'Under è sconsigliato. La vera anomalia strutturale risiede nell'handicap asiatico servito sul piatto d'argento dai quotisti.
Scommettere su un comodo trionfo con più gol di scarto per una nazionale allergica alla costruzione dal basso è un atto di fede cieca. Prendere il Qatar con un margine di svantaggio ci protegge dalle insidie del match: anche nella peggiore delle ipotesi, una classicissima e sofferta vittoria bosniaca di misura ci manderà comunque alla cassa.













