Messico — Corea del Sud: due squadre che attaccano, e una difesa rattoppata
Ci sono partite che il libro delle quote vorrebbe far passare per un duello di scacchi a porte chiuse. Questa, a mio modesto avviso, è tutto il contrario.
Messico e Corea del Sud arrivano a Guadalajara appaiate a tre punti, con il primo posto del girone in palio. Non è un test amichevole, non è una giornata di turnover: è uno spareggio vero.
E quando due squadre vogliono entrambe vincere, raramente si accontentano di amministrare uno 0-0 spaventate dalla propria stessa ombra.
Due intenzioni offensive che si incontrano
Aguirre è stato chiarissimo: «Hay que proponer, hay que quitarles la pelota». Il Messico vuole il pallone e vuole pressare alto, non rintanarsi davanti alla propria area.
La Corea, dal canto suo, vive di transizioni e del talento di Son, Lee Kang-in e Hwang In-beom — gente che, lasciato un metro di spazio, te lo fa pesare. È esattamente lo scenario in cui le difese soffrono.
Una squadra che propone gioco e una che riparte in velocità: il copione naturale non è la noia, è lo scambio di colpi.
La difesa rattoppata che fa gola
Qui sta il nocciolo della questione. César Montes è squalificato, e il suo posto al centro tocca a un Edson Álvarez adattato fuori ruolo, reduce da un'operazione alla caviglia e con poco ritmo da febbraio.
Tradotto: un centrale arrangiato contro proprio quel tipo di attacco mobile, tra le linee, che vive per scovare le crepe. Se Hong dovesse lanciare Oh Hyeon-gyu da numero nove vero, la pressione aumenterebbe ancora.
Ma la lama taglia da entrambi i lati. La Corea ha già incassato da palla inattiva con la Repubblica Ceca, e con qualche dubbio di forma in difesa lascia spiragli sui cross.
E lì il Messico ha frecce affilate: la consegna sui calci piazzati e la presenza in area di Raúl Jiménez non sono dettagli da poco.
Aggiungiamo che entrambe hanno già segnato all'esordio, che la posta è massima e che nessuno scenderà a fare melina. Il profilo della gara, insomma, pende verso i gol.
Il mercato spinge sull'Under appoggiandosi alla narrazione prudente del grande match teso. Io vedo due squadre che attaccano, due difese con qualche acciacco e una motivazione alle stelle: la lettura cauta mi pare un po' troppo generosa.









