Austria — Giordania: il vantaggio asiatico da non sottovalutare
L'esordio dell'Austria dopo 28 anni di assenza dai Mondiali è carico di aspettative, ma attenzione a non sopravvalutare la capacità di Ralf Rangnick di stendere la Giordania con un margine netto. Il mercato offre l'handicap +1,5 per gli asiatici a 1,795, una quota che, a mio avviso, non tiene conto di alcune crepe nella macchina austriaca.
L'assenza di Baumgartner è più pesante di quanto sembri
Christoph Baumgartner non è solo un giocatore importante: è il secondo marcatore e il grilletto del pressing alto di Rangnick. La sua assenza per infortunio (strappo al retto femorale nel riscaldamento dell'amichevole con la Tunisia) toglie all'Austria una fonte continua di inserimenti in area e di finalizzazione dalla seconda linea. Senza di lui, la squadra di Rangnick ha faticato a trovare il gol facile: l'1-0 contro la Tunisia è stato sofferto, con Alaba uscito all'intervallo per un problema muscolare e Laimer espulso. Anche l'1-0 contro la Corea del Sud è stato un successo di misura, deciso da Sabitzer ma con una partita chiusa fino alla fine. Insomma, l'Austria non sta travolgendo nessuno, nemmeno avversari di medio livello.
La Giordania sa difendersi con ordine
La Giordania arriva al suo primo Mondiale con una motivazione enorme e una struttura difensiva collaudata. Il tecnico Sellami ha impostato un 3/4/3 basso, pronto a ripartire con Al-Taamari, Olwan e Fakhouri. Certo, mancano due attaccanti importanti come Al-Naimat e Sabra, ma la squadra ha mostrato compattezza e carattere: pareggi con Nigeria e Costa Rica, e la sconfitta di misura (2-0) contro la Colombia nell'ultima amichevole, con un palo colpito e un'espulsione nel recupero. Non è una squadra che crolla facilmente. Il capitano Ihsan Haddad ha parlato di “alto morale e pronti a combattere”, mentre il CT ha chiesto ai suoi di giocare con la testa e il cuore.
I numeri dei bookmaker non rispecchiano la realtà del campo
La quota di 2,104 per l'Austria -1,5 sottintende che gli austriaci vincano con due gol di scarto quasi una volta su due. Ma i fatti dicono altro: tre delle ultime cinque vittorie dell'Austria sono arrivate per 1-0, una per 1-1 (con la Bosnia) e solo una per 5-1 contro un Ghana molto generoso. Con Baumgartner fuori, la capacità di dilagare è ridotta. Rangnick stesso ha definito la partita “come una finale” e ha parlato della necessità di pazienza, proprio perché sa che la Giordania aspetterà l'errore per colpire in contropiede. È uno scenario perfetto per un successo di misura, non per un tracollo giordano.
Xaver Schlager ha detto che la chiave sarà “non forzare il gioco e pressare bene quando perdiamo palla”, evidenziando che l'Austria avrà il possesso ma dovrà evitare di scoprirsi. Se l'Austria segna presto, la partita può allargarsi, ma se la Giordania tiene sotto la mezz'ora iniziale, la frustrazione potrebbe crescere. In ogni caso, il +1,5 è un'opzione che copre lo scenario più probabile: una vittoria austriaca di un solo gol, magari decisa da un episodio.








