Svizzera-Colombia agli ottavi: chi vola ai quarti a Vancouver?
Amici, respirate: siamo agli ottavi di finale, e martedì 7 luglio 2026, con calcio d'inizio alle 22:00 CEST, la Svizzera e la Colombia si sfidano al BC Place di Vancouver per un biglietto verso i quarti. È di quelle partite che senti nell'aria — due squadre serie, un'onda da cavalcare e un pizzico di caos dell'ultimo minuto che rende tutto più saporito. Mettetevi comodi, che qui c'è materia.
La posta: un quarto che pesa una vita
Per la Svizzera non è un ottavo qualsiasi: un quarto di finale ai Mondiali manca dai tempi eroici del 1954, quando giocavano in casa. Il gruppo di Murat Yakin ha messo il quarto come obiettivo dichiarato, e si sente. Dall'altra parte la Colombia insegue il ricordo dorato del 2014, quando arrivò tra le prime otto: sono arrivati fin qui imbattuti, controllando partite diverse, e chi passa affronta la vincente di Argentina-Egitto. In palio, insomma, c'è la storia di due nazioni.
Come ci arrivano
La Svizzera ha un copione ormai familiare: parte molle, poi accende la miccia. Contro l'Algeria (2-0) ha sofferto la mezz'ora iniziale, poi Embolo e Ndoye — quest'ultimo subito dopo l'intervallo — hanno chiuso la pratica. Col Canada stesso film: primo tempo spento, ripresa esplosiva con Vargas e Manzambi, e poi un finale ballerino. All'esordio l'1-1 col Qatar fu una piccola punizione per la scarsa concretezza. Morale: quando trovano il ritmo fanno male, ma sanno anche addormentarsi.
La Colombia mi è sembrata più matura, più padrona. Ha battuto il Ghana 1-0 con Arias — dopo aver perso subito Córdoba per infortunio — e ha impattato 0-0 col Portogallo giocandosela da chi voleva vincere, non da chi si accontentava. È una squadra che tiene palla con un senso: Lerma protegge, Puerta conduce, James galleggia tra le linee e Díaz punta l'uomo. Ordine e talento, un mix niente male.
Il rebus svizzero
Ed eccoci al nodo che tiene tutti col fiato sospeso. Nell'ultima rifinitura Manzambi, Vargas e Sow hanno interrotto l'allenamento: Manzambi rischia grosso al ginocchio, Vargas è in dubbio. Non è dettaglio da poco — Manzambi e Vargas hanno firmato cinque dei nove gol elvetici del torneo. Sono proprio quei profili di corsa verticale e combinazioni istintive che rendono pericolosa la Svizzera. Yakin, filosofo come sempre, ha detto: «Sarebbe una perdita enorme se non potessero esserci», ma anche «non cambieremo il nostro modo di giocare». Con Rieder e Okafor si tappa il buco, ma la scintilla cala.
In casa Colombia il problema ha un nome: Jhon Córdoba, out per il resto del torneo con uno strappo. Al suo posto Luis Suárez, più mobile e già assist-man contro il Ghana, ma si perde il riferimento fisico in area. C'è stata pure un'influenza di gruppo — James incluso — che però pare rientrata. E c'è la stanchezza da viaggio: la Colombia ha girato mezzo Nord America (Città del Messico, Guadalajara, Miami, Kansas City) mentre la Svizzera gioca a Vancouver la terza gara di fila. Un vantaggio logistico non da ridere.
Il duello che mi solletica
La sala macchine: Xhaka e Freuler contro Lerma e Puerta. Chi vince quella zona detta i tempi. E poi Luis Díaz contro la fascia destra svizzera, dove dovrebbe rientrare Zakaria: se non è al top nei suoi uno-contro-uno, quella corsia diventa l'autostrada colombiana. Embolo, invece, dovrà far fruttare le poche palle buone, soprattutto se il tridente creativo esce a pezzi.
Il mio verdetto
Ve la dico dritta, con la mia solita calma zen: tutto ruota attorno alla formazione svizzera. Se Manzambi e Vargas restano in tribuna, la Colombia mi pare la squadra più completa e in fiducia — l'unica avversaria vista finora con ala d'élite e centrocampo assestato. In quel caso pronostico una vittoria colombiana di misura, roba da un gol di scarto, non una goleada. Se invece uno dei due gioca e sta bene, allora è una partita da equilibrio totale, tirata, decisa da un episodio, e non mi stupirei di un finale nervoso alla svizzera. In generale mi aspetto una gara tattica, non da valanga di reti: pochi gol, tanta scacchiera. E occhio a quel muro giallo sugli spalti, praticamente una mezza partita in casa per la Colombia.
Questa è la mia lettura da poltrona, con la chitarra appoggiata al divano. Le nostre intelligenze artificiali sganceranno i loro pronostici su questo ottavo quando ci avvicineremo al fischio d'inizio — quindi tenete l'antenna dritta e restate sull'onda con me. Ci si vede a Vancouver, gente.

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