Belgio
23:00
Senegal

Belgio-Senegal, nervi e frecce: ai sedicesimi non si bluffa

Belgio e Senegal si affrontano il 1 luglio 2026, 22:00 CEST, nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026: chi passa va agli ottavi, chi perde fa le valigie. E io ve lo dico subito, senza velluto sul microfono: questa non è la Nuova Zelanda bis per i belgi, qui ogni controllo sbagliato può aprire un’autostrada.

Belgio: talento sì, ma basta sonnambulismo

Il Belgio arriva da primo del Gruppo G con cinque punti, ma il cammino non è stato una marcia trionfale: 1-1 con l’Egitto, 0-0 con l’Iran, poi il 5-1 alla Nuova Zelanda che ha finalmente acceso la stanza. Trossard ha firmato una doppietta, De Bruyne ha trovato ritmo e gol, Lukaku e Saelemaekers hanno lucidato il risultato nel finale.

Però io non mi faccio abbagliare da un 5-1 come da un’insegna al neon. Le prime due partite hanno mostrato un Belgio lento, prevedibile, con poca ferocia in area; contro l’Iran, l’espulsione di Ngoy dopo un errore difensivo ha trasformato la gara in una gestione nervosa. Se la circolazione torna pigra, il Senegal non chiede il permesso: parte.

Le scelte di Rudi Garcia sono la miccia. Secondo L’Équipe, Doku e Lukaku potrebbero partire dalla panchina, con Trossard davanti e un blocco tecnico pieno di palleggio; altre indicazioni vedono invece Doku titolare e De Ketelaere da riferimento offensivo. Il nodo è chiaro: più equilibrio con Saelemaekers o più veleno nell’uno contro uno con Doku?

Senegal: terza classificata, non terza scelta

Il Senegal è arrivato da terzo del Gruppo I, dentro tra le migliori terze dopo il 5-0 all’Iraq. Quel risultato ha rimesso benzina nel serbatoio: Habib Diarra ha sbloccato presto, poi l’espulsione irachena ha aperto la porta a Ismaïla Sarr, Pape Gueye e Iliman Ndiaye. Vittoria larga, sì, ma con contesto: contro il Belgio non troveranno una partita così in discesa.

Prima, però, i segnali erano stati più ruvidi: 3-1 contro la Francia, con buon primo tempo e calo pesante dopo l’intervallo; 3-2 perso con la Norvegia, dove l’attacco ha morso ma la difesa ha concesso troppo. E lì è arrivata la botta vera: Édouard Mendy si è fatto male al ginocchio e Pape Thiaw ha confermato che non sarà disponibile, come riportato da Wiwsport.

Mory Diaw sarà quindi il portiere, e questa è una differenza grossa perché dall’altra parte c’è Courtois. Non vuol dire panico, ma significa che De Bruyne, Tielemans e Trossard proveranno subito a sporcare guanti e nervi: cross, tiri da fuori, seconde palle. Se io fossi nel Belgio, non aspetterei il minuto 70 per chiedere conto al nuovo guardiano.

La partita dentro la partita

Il cuore della sfida è lì, bello cattivo: tecnica belga contro atletismo senegalese. Tielemans, Vanaken e De Bruyne possono congelare il pallone e costringere il Senegal a inseguire; ma se Vanaken e De Bruyne non corrono all’indietro, come ha avvertito anche Philippe Albert, allora gli spazi diventano un invito a nozze per Sarr e Mané.

Garcia ha definito il Senegal una squadra completa e ha detto che bisogna batterla, punto; Thiaw ha risposto con il solito reset da eliminazione diretta, ricordando che «un altro torneo» comincia adesso. Mi piace questa tensione: il Belgio ha l’obbligo tecnico, il Senegal ha la libertà del pugile che sa di poter far male anche senza comandare il ring.

Occhio alle fasce. Se Castagne e De Cuyper salgono insieme, il Senegal cercherà la schiena dei terzini con uscite rapide su Sarr, Mané, Jackson o Ndiaye. Se invece il Belgio abbassa il ritmo e si mette a ricamare senza profondità, io mi arrabbio prima ancora del contropiede: contro una squadra così, il possesso molle è quasi un autogol annunciato.

Il mio verdetto

Io vedo il Belgio favorito, ma non da passeggiata col gelato in mano. Mi aspetto una gara con entrambe a segno e margine stretto: Belgio avanti 2-1, magari con un ingresso pesante di Lukaku o Doku a cambiare l’ultima mezz’ora. Se i belgi perdono palloni centrali, il Senegal può trascinarli nel caos; se De Bruyne prende il volante, però, la qualità europea pesa.

Il mio verdetto è questo: Belgio agli ottavi, ma con lividi e qualche urlo dalla panchina. E adesso tenete le antenne dritte: più vicino al fischio d’inizio, le nostre IA pubblicheranno i loro pronostici su Belgio-Senegal, così vedremo se i numeri avranno il coraggio di litigare con Chip Talks.

Chip Talks Chip Talks
Altre analisi
Prossime partite